Riflessologia: Una Via Verso il Benessere Completo

Un po’ di storia (BREVE)

La riflessologia plantare è un’antichissima tecnica le cui origini risalgono all’antico Egitto (circa 2330 a.C) all’antica Cina e all’India.

La riflessologia moderna invece nasce negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando vennero elaborate le mappe riflessologiche che sono ancora oggi alla base delle scuole di riflessologia.

Nel XX secolo la riflessologia si diffuse prima negli Stati Uniti e poi in Europa, entrando nel panorama delle medicine complementari e delle pratiche olistiche.

Oggi

Dal punto di vista scientifico non esistono prove convincenti che specifici punti del piede siano collegati a specifici organi nel modo descritto dalle mappe riflessologiche.

Tuttavia…

Una seduta è in grado di produrre effetti reali e misurabili legati a meccanismi più generali, quali uno stato di rilassamento profondo, la riduzione della percezione di stress e ansia, una sensazione di benessere e confort generale, una diminuzione della tensione muscolare e, in alcune persone, una riduzione della percezione del dolore.

E quindi?

E’ un effetto placebo oppure effettivamente innesca qualche cambiamento tangibile nell’organismo di chi la riceve?

Il mio approccio da cliente

Io personalmente l’ho approcciata come cliente ormai qualche anno fa; ricordo ancora la prima volta. Non sapevo cosa aspettarmi, pensavo di sentire dolore, o solletico, ma mi sono dovuta presto ricredere.

Perché sono andata da una riflessologa?

Sicuramente un po’ per curiosità, ma come quasi sempre succede non si arriva per caso da un operatore olistico, ci si arriva quando dentro si percepisce uno squilibrio che perdura nel tempo. Squilibrio che è fatto di tanti piccoli disturbi, che ad un certo punto diventano quasi la nostra normalità.

Ci si arriva quando ci si prende del tempo per ascoltarci davvero; ci si arriva quando si sente il bisogno di riconnettersi al corpo.

La seduta

Durante le sedute (da ricevente), che ancora oggi faccio regolarmente, il corpo ha un rilascio totale; sento allentarsi tutte le tensioni e con loro rallentano anche i pensieri, il rimuginio continuo che ho nella testa. La stanchezza lentamente mi abbandona.

Sento silenzio dentro, quel silenzio che cura.

Un’ora che sembra dilatarsi, non perché mi annoio, ma perché perdo la percezione del passare del tempo, sono presente a me stessa e assente al mondo esterno. Uno stato di quiete che sembra eterno.

E la concezione del trascorrere del tempo sparisce.

E dopo?

Quando esco la prima sensazione è di una piacevolezza estrema ai piedi, le gambe non pesano più, il corpo non pesa più, è rilassato, la testa è vuota e la sensazione di serenità è tangibile. Il battito cardiaco rallenta, nulla mi tocca nelle ore seguenti.

Sai come si chiama questo stato?

Hai mai sentito parlare del tono vagale? Parliamo di sistema nervoso autonomo e nello specifico del nervo vago, il protagonista del nostro sistema parasimpatico. Origina nel tronco encefalico, tocca faringe e laringe, attraversa il diaframma raggiungendo e regolando cuore, polmoni, esofago, stomaco, fegato, pancreas, intestino tenue, fino alla parte iniziale del colon. Da lì in poi il controllo del sistema nervoso parasimpatico è affidato ai nervi sacrali provenienti dal midollo spinale che scendono attraversando il bacino, le gambe e arrivano fino ai piedi.

Quando prevale l’attività parasimpatica associata al vago (guarda caso) si osservano:

  • Una riduzione della frequenza cardiaca
  • Una respirazione più lenta e regolare
  • Maggiore rilassamento
  • Migliore digestione

E’ esattamente quello che succede durante e dopo una seduta riflessologica.

Una piccola curiosità!

Durante una seduta, è assolutamente comune udire ripetutamente lo stomaco borbottare! Succede alla mattina, così come al pomeriggio e non è fame! Lo stomaco si sta rilasciando e rilassando!

Il legame tra sistema nervoso parasimpatico e la riflessologia plantare non è scientificamente dimostrato ma fortemente tangibile.

LO STRESS

Oggi i nostri principali disturbi derivano per la maggior parte da uno stato prolungato di tensione. Una tensione che non riconosciamo neanche più ma che il corpo registra minuto per minuto e crea dei meccanismi atti a proteggerci.

“E’ tutto nella tua testa”. No.  Non è nella tua testa. E’ nel tuo corpo. E’ nel tuo sistema nervoso. E’ nelle tue cellule. E’ nella storia che il tuo organismo sta cercando disperatamente di raccontarti.

IL CORPO NON DIMENTICA MAI

Se la risposta allo stress dura giorni diventa adattamento. Se questa risposta dura mesi diventa infiammazione. Se dura anni diventa dolore. Il corpo inizia a modificare il tono muscolare, la circolazione, la respirazione, la percezione e persino il sistema immunitario.

Quando viviamo in stress cronico aumentano cortisolo, adrenalina e citochine infiammatorie. Diminuiscono serotonina e dopamina. Il sonno peggiora. La percezione del dolore aumenta. Le fasce diventano meno elastiche. I muscoli rimangono in contrazione costante. Il nervo vago perde efficienza.  Il microbiota intestinale si altera. Inizia così un circolo vizioso in cui la sofferenza emotiva alimenta il dolore fisico e viceversa.

Molte persone non piangono più, non si confidano più, non urlano più. Ma il corpo continua a parlare, attraverso cervicalgie, emicranie, gastriti, coliti, tachicardie, dolori muscolari o articolari diffusi.

Ricorda che il tuo sistema nervoso non distingue tra un leone che ti rincorre e una preoccupazione che ti accompagna da anni. Reagisce comunque, sempre.

E LA RIFLESSOLOGIA IN TUTTO QUESTO?

La riflessologia la puoi paragonare ad un balsamo per il sistema nervoso, lo accarezza, lo quieta, gli comunica che si può fidare, che può abbassare la guardia, che può distendersi.

E gli effetti non tardano ad arrivare; senti progressivamente il corpo rilassarsi, ma rilassarsi davvero. Senti le mascelle rilasciarsi, le tensioni accumulate nelle gambe rilasciarsi, le tensioni al collo cedere. Una sensazione di sonnolenza sopraggiungere. Hai spento mente e corpo. Gli stai dicendo che non c’è nessun leone che ti sta rincorrendo.  E diventi più leggero.

La differenza è tangibile, davvero tangibile.  E non credo ci sia nessuna magia, semplicemente una potente stimolazione indiretta del nostro sistema nervoso.

Personalmente, da operatrice di questa meravigliosa “arte”, credo fermamente che la riflessologia plantare dovrebbe essere maggiormente riconosciuta e divulgata come terapia complementare per il raggiungimento di uno stato di benessere vero e reale.

Oggi lo stress è normalizzato, ma stare bene è un’altra cosa.

Confort-zone

Oggi non riusciamo più a stare in silenzio perché il nostro sistema nervoso è completamente saturo di stimoli e il silenzio non lo riconosce più come confort zone.

La confort zone diventa il caos, lo stress, la stanchezza, l’ansia, l’ipertensione, la gastrite. Oggi quella è la confort zone per tanti.

Ma cambiare si può, un po’ alla volta. Per concedersi di stare meglio. Magari solo un po’.

O magari si scopre che stare meglio non è così difficile. No, non ci sono miracoli, e la guarigione parte da dentro.

Certo che è possibile!

Diagram showing the vagus nerve (cranial nerve X) from brain to internal organs
Illustration highlighting the vagus nerve pathways in the human body.

I trattamenti di riflessologia innescano un meccanismo tale per cui il sistema nervoso ha un rilascio e rilasciandosi rilascia tutte quelle tensioni che trasmette ai nostri tessuti e organi.

E’ un effetto valanga. Più rilascio e meno dolore sento.

Il nervo vago, come ho scritto all’inizio, passa dal diaframma e proprio il diaframma è un muscolo altamente emotivo ed è il primo a risentire di uno stato emotivo ed emozionale alterato contraendosi. Già da lì parte un segnale sbagliato. Un segnale di allarme. Un segnale che si riverbera al resto dell’organismo.

Agire sul sistema nervoso vuol dire agire sulla causa, non sull’effetto.

La riflessologia non lavora sulla tua gastrite, o sulla tua emicrania, quantomeno non direttamente. La riflessologia lavora sul sistema nervoso per regolarlo, e quest’ultimo regolandosi smette di inviare segnali sbagliati ai nostri apparati.

Ed è lì che pian piano avviene la magia!

LA RIFLESSOLOGIA E’ UNA BUFALA?

Se siete arrivati fino a qui, la risposta ve la darete da soli.

Per me la riflessologia è il trattamento gold standard per resettare il sistema nervoso e tutto ciò che è strettamente correlato.

Credo che tutti dovrebbero provarla almeno una volta nella vita.

Elena

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